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Come convincere il proprio ragazzo a fare shopping in 3 mosse

Non tutti gli esseri umani sono stati programmati per reggere lo shopping. È un dato di fatto. E lo dimostrano le crisi di coppia e la cronaca nera.

Da quando sono una Italiana a Barcellona, passo molte meno ore sui social network, ma i miei 10 minuti sulla metro, tra un’ascella pezzata e il brivido di terrore di aver passato la fermata, sono davvero intensi. Ecco perché, dopo aver letto la storia di Tao Hsiao, ho pensato che valesse la pena tentare di trovare una strategia per convincere il proprio ragazzo a fare shopping, evitando stragi di portatori sani di pene.

“Piuttosto m’ammazzo!”: perché convincere il proprio ragazzo a fare shopping

Se il tuo ragazzo ha minacciato di farla finita dopo l’ennesima richiesta di shopping da parte tua, sappi che da oggi dovrai iniziare a preoccuparti. Tutta colpa di Tao Hsiao <rel=”nofollow”> [pace all’anima sua, n.d.a.], un vero e proprio martire per tutti gli uomini con la fobia della combo donne-soldi-negozi.

Hai presente quando dopo 5 ore di shopping inizi a guardare il tuo ragazzo con lo sguardo di un cocker col mentolo sotto le palpebre inferiori e cominci a piagnucolare “Dai amorino, l’ultimo per favore! Dai, dai, dai!”? Come se quel disgraziato avesse possibilità di scegliere.

Ecco. Credo che sia stata esattamente questa sensazione di impotenza ad aver spinto il povero cinese a tirarsi giù da uno dei piani del centro commerciale, in cui aveva iniziato ad avere i capelli bianchi, pur di liberarsi di quell’incubo di ragazza psicotica affetta da sindrome pre-natalizia (miscuglio fatale se abbinata alla P.M.S.) che si ritrovava.

Quindi, per evitare anche il tuo lui che si lanci giù dai tre gradini del Conad o dalla scala mobile di Zara in centro, facendoti fare una figura di merda, cerchiamo di capire come convincerlo a fare shopping.

3 mosse per convincere il proprio ragazzo a fare shopping

Mossa n.1: menti

No, non ho detto “mettigli le corna”, ma se è questo che intendi, dovresti farti qualche domanda.

In fondo in fondo, anche ai maschietti piace fare shopping. Per 15 minuti al massimo, più o meno come una sveltina di buona qualità. Per convincerlo a separarsi dalla copertina di flanella del divano, chiedigli di accompagnarti a comprare quella cosa, in quel negozio, dove, ora che ci pensi, hai anche visto delle magliettine che costavano pochissimo “Tipo di quelle che porti tu, amo’”.

Mossa n.2: stordiscilo

Se sei stata brava al punto da fargli credere che tu sappia davvero qual è il suo modello preferito di t-shirt, adesso per te inizia la vera sfida: cercare il reparto intimo.

Da quello che ho capito, se c’è un modo per convincere il proprio ragazzo a fare shopping è comprare mutande. Micromutande, per la precisione. Una volta localizzata l’area franca, quindi, confondigli le idee proponendogli dalle 12 alle 17 paia di slip, sempre più striminziti, e chiedigli di sceglierne 3, uno per ogni performance che gli prometterai per quella notte.

Mossa n.3: non farlo avvicinare alla cassa

Per mantenere vivo l’incantesimo è indispensabile che il tuo ragazzo si mantenga il più possibile lontano dalle casse, altrimenti la bava libidinosa che ha iniziato a colargli dall’angolo della bocca da quando l’hai lasciato solo con pizzi e merletti, si trasformerà in schiuma rabbiosa e per te sarà la fine. Non appena sarai soddisfatta, passa a riprenderti il ragazzo dalla zona reggiseni (ogni tanto hanno qualche iniziativa propria) e offrigli una sigaretta, anche se nessuno dei due fuma.

Se ne andrà fuori perplesso. Ma non saprà mai che in realtà gli hai salvato la vita.

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